Un tempo conduceva i bovini al mercato, trainava carretti e azionava persino le zangole per il burro. Questi compiti sono scomparsi da tempo nelle fattorie fiamminghe, ma il Bovaro delle Fiandre (Bouvier des Flandres-Vlaamse Koehond) è rimasto: oggi soprattutto come guardiano di casa e proprietà, cane da protezione e di polizia e cercatore di tracce dal fiuto fine.
| FCI | Gruppo 1 (Cani da pastore e bovari), sezione 2 Bovari, standard n. 191, con prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Belgio e Francia |
| Altezza al garrese | maschi 62-68 cm (ideale 65 cm), femmine 59-65 cm (ideale 62 cm), tolleranza di 1 cm in più o in meno |
| Peso | maschi circa 35-40 kg, femmine circa 27-35 kg |
| Aspettativa di vita | mediana di 11,3 anni in un’analisi britannica di 584.734 cani (McMillan et al. 2024) |
| Mantello | molto abbondante, ruvido, secco e opaco, lungo circa 6 cm, un po’ arruffato, mai lanoso o riccio; sottopelo fitto; baffi e barba |
| Colori secondo lo standard | generalmente grigio, tigrato o carbonato; nero intenso ammesso ma non preferito; colori chiari e sbiaditi non ammessi; tollerata una stella bianca sul petto |
Un bovaro senza confini nazionali
Le Fiandre si estendono tra Belgio e Francia, senza un confine naturale tra le due parti. Per questo lo standard indica entrambi i Paesi come origine. I conduttori di bestiame e buoi della zona riproducevano i cani più adatti per fisico e carattere. In fiammingo si chiama ancora Vlaamse Koehond, cane bovaro fiammingo.
Mente tranquilla, sguardo ardente
Lo standard descrive il carattere calmo e ponderato di un cane intelligente ma coraggioso, il cui sguardo esprime intelligenza, energia e audacia. Deve assolutamente mantenere la capacità di lavorare. Nella quotidianità non è frenetico, ma prende sul serio il ruolo di guardiano. Un Bouvier impara volentieri con regole chiare e gentili e reagisce male alla pressione.
Di quali compiti ha bisogno
Le sole passeggiate non bastano. Piste, obbedienza, sport da traino o lavoro di difesa sportiva in un club rispettoso gli offrono ciò per cui è stato selezionato. Poiché è forte, conviene insegnare presto la condotta al guinzaglio: un cane di 40 chili che tira non è divertente.
Orecchie e coda nello standard
Il testo FCI raccomanda ancora orecchie tagliate e coda accorciata nella prima settimana di vita, ma descrive anche l’orecchio naturale pendente e ammette la coda lunga dove il taglio è vietato. In Germania è in linea di principio proibito: qui il Bouvier mantiene orecchie e coda naturali.
Barba, sopracciglia e spazzola
Il mantello ruvido con sottopelo fitto richiede una spazzolatura accurata almeno una volta a settimana, altrimenti si annoda. Lava spesso la barba dopo che ha mangiato e bevuto. Lo standard considera un difetto grave il pelo gonfiato, lucido o sistemato artificialmente: l’aspetto rustico è quindi voluto.
Glaucoma e durata della vita
Nell’analisi britannica di McMillan e colleghi la mediana era di 11,3 anni, contro i 12,0 dei meticci. Gli occhi sono un tema importante: su 92 Bouvier seguiti per sette-nove anni, 9, cioè il 9,8 per cento, svilupparono un glaucoma primario ad angolo chiuso. Tutti i malati avevano lo stesso padre o nonno (Dubin et al. 2017). Un occhio dolorante, arrossato o opaco richiede quindi una visita veterinaria in giornata.
A chi è adatto il Bouvier
È adatto a persone con spazio, tempo per l’educazione e voglia di praticare sport cinofili, anche a famiglie con bambini che rispettino un grande cane tranquillo. È meno adatto ad appartamenti molto piccoli, a proprietari che non abbiano forza al guinzaglio e a chi trova fastidioso lavare la barba. Altrettanto ruvido e barbuto, ma più piccolo, è il Bovaro delle Ardenne.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 191 Bouvier des Flandres (fci.be, versione tedesca del 05.06.2002, standard vigente pubblicato il 25.10.2000) e pagina FCI della razza n. 191; McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death, Scientific Reports 2024; Dubin AJ et al., Evaluation of potential risk factors for development of primary angle-closure glaucoma in Bouviers des Flandres, Journal of the American Veterinary Medical Association 2017.
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