Quando si mette all’erta, il cane da montagna dei Pirenei (Chien de Montagne des Pyrénées) arrotola la folta coda in alto sopra il dorso, finché soltanto la punta tocca i lombi. Gli abitanti dei Pirenei lo chiamano «arroundera»: fa la ruota. Dietro questo gesto c’è un cane che per secoli ha vegliato sulle greggi e che ancora oggi preferisce decidere da sé cosa fare.
| FCI | Gruppo 2 (cani di tipo pinscher e schnauzer, molossoidi, bovari svizzeri), sezione 2.2 molossoidi, tipo montagna, standard n. 137, senza prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Francia |
| Altezza al garrese | Maschi da 70 a 80 cm, femmine da 65 a 75 cm; per soggetti molto tipici sono ammessi 2 cm in più |
| Peso | non stabilito dallo standard FCI |
| Aspettativa di vita | mediana di 10,9 anni in un’analisi britannica su 584.734 cani (McMillan et al. 2024) |
| Mantello | fitto, liscio, piuttosto lungo e morbido, più lungo su collo e coda, con sottopelo molto denso |
| Colori secondo lo standard | bianco o bianco con macchie grigie (color tasso o grigio lupo), giallo pallido o arancioni su testa, orecchie e attaccatura della coda, talvolta sul corpo; preferito il color tasso |
Guardiano di greggi e castelli
Vive nei Pirenei da tempi immemorabili, scrive lo standard. Nel Medioevo sorvegliava i castelli, nel 17° secolo era apprezzato alla corte di Luigi XIV e nel 1923 fu registrato il suo standard. Il suo vero compito rimase la protezione delle greggi in montagna.
Dolce con il gregge, indipendente con le persone
È stato selezionato per la vigilanza, l’aspetto imponente e il legame con il gregge. Secondo lo standard, da queste qualità derivano forza e agilità, ma anche dolcezza verso gli animali che protegge. Lo standard cita espressamente la sua tendenza all’indipendenza e all’iniziativa personale, che richiede una certa autorevolezza da parte tua. Come il Kangal, è un cane da guardiania, non un cane che agisce a comando.
Spazio, recinzione e una guida calma
Lo standard descrive la sua andatura come ampia più che veloce, adatta a un movimento regolare e prolungato. Gli si addicono lunghe escursioni tranquille, meno gli sport cinofili con molte ripetizioni. Un ampio terreno ben recintato, una socializzazione precoce e regole chiare e tranquille contano più di qualsiasi programma di addestramento. La sua indipendenza rende difficile lasciarlo libero.
Pelo bianco e doppi speroni
Il pelo lungo con il sottopelo molto fitto richiede spazzolature regolari, molto più frequenti durante la muta. Una particolarità: entrambi gli arti posteriori hanno doppi speroni ben sviluppati; la loro assenza è un difetto da squalifica secondo lo standard. Queste unghie si consumano poco: controllale e accorciale regolarmente. Le macchie pigmentate sulla pelle sono normali secondo lo standard.
Cosa sappiamo della sua salute
Con una mediana di 10,9 anni, i cani da montagna dei Pirenei vivevano meno dei meticci, con 12,0 anni, nell’analisi britannica (McMillan et al. 2024). In uno studio sulla popolazione italiana da riproduzione, il 6 per cento dei cani portava la variante associata alla retinopatia multifocale, una malattia della retina, e il 13 per cento quella associata alla mielopatia degenerativa; non fu trovata la variante associata alla cataratta ereditaria (Moretti et al. 2024). Più rara, ma grave, è una degenerazione nervosa ereditaria che può iniziare già nei cuccioli dai quattro mesi ed è dovuta a una variante nel gene SACS (Ekenstedt et al. 2023). Per tutte e tre sono disponibili test genetici.
Fa per te se
vivi in campagna con molto spazio, hai esperienza con cani grandi e indipendenti e cerchi un protettore tranquillo che sorvegli il tuo terreno.
È meno adatto se
vivi in città, hai vicini molto prossimi, desideri lasciarlo spesso libero o cerchi un cane che esegua immediatamente ogni segnale.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 137 Chien de Montagne des Pyrénées (fci.be, versione tedesca del 05.06.2002); Moretti R et al., Hereditary cataract, multifocal retinopathy 1 and degenerative myelopathy in Pyrenean Mountain dog from Italy, Top Companion Anim Med 2024; Ekenstedt KJ et al., A SACS deletion variant in Great Pyrenees dogs, Human Genetics 2023; McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds, Scientific Reports 2024.
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