Accanto alle statue di Diana cacciatrice a Napoli e di Diana con l’arco in Vaticano si trovano cani simili al Segugio attuale per tipo e taglia. Così lo standard FCI inizia la storia di questo segugio. La varietà a pelo forte ha uno standard proprio, che la descrive espressamente come più tranquilla di quella a pelo raso.
| FCI | Gruppo 6 (Segugi, cani per pista di sangue e razze affini), sezione 1.2 Segugi di taglia media, standard n. 198, con prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Italia |
| Altezza al garrese | maschi 52-60 cm, femmine 50-58 cm (nei cani eccellenti tollerati 2 cm in più o in meno) |
| Peso | maschi 20-28 kg, femmine 18-26 kg |
| Aspettativa di vita | nessun dato attendibile trovato negli studi (N/D) |
| Mantello | inequivocabilmente ruvido, sul tronco lungo al massimo 5 cm, meno ruvido su testa, orecchie, arti e coda, barba di lunghezza moderata |
| Colori secondo lo standard | fulvo unicolore dal rosso scuro e carbonato al chiaro, oppure nero focato; nel fulvo ammesso poco bianco su testa, petto, collo, piedi e punta della coda, nel nero focato soltanto una macchia bianca sul petto |
Uno standard proprio per il pelo ruvido
La FCI distingue due Segugi Italiani: quello a pelo raso con il n. 337 e quello a pelo forte con il n. 198. Entrambi sono segugi di taglia media con prova di lavoro, selezionati per la caccia a lepre e cinghiale. Il corpo deve essere inscrivibile in un quadrato, asciutto e senza accumuli di grasso, per poter inseguire la selvaggina dal mattino alla sera. Uno studio genetico comparativo del 2023 ha trovato molto vicini 16 Segugi a pelo forte e 16 a pelo raso, ma nettamente distinti dalle altre razze italiane. Le differenze maggiori erano vicine al gene RSPO2, legato a barba e pelo ruvido.
Meno esuberante, con una lieve malinconia
Rispetto al pelo raso, lo standard lo definisce riservato, intelligente, tranquillo e desideroso di lavorare. Caccia con passione, da solo o in muta, in montagna come in pianura. Lo sguardo è descritto come amichevole, dolce e fiero, con un accenno di malinconia, la voce melodiosa. Fuori casa, comunque, decide il naso, che lo porta lontano.
Una giornata con un Segugio
Senza caccia ha bisogno di alternative con distanze e lavoro su pista: lunghe escursioni con un guinzaglio lungo, allenamento sulle tracce, mantrailing. In un ambiente ricco di selvaggina, lasciarlo libero è raramente affidabile; servono quindi un richiamo costruito con molta pazienza e un giardino ben protetto.
Barba, sopracciglia e orecchie
Il pelo ruvido protegge nei rovi e richiede comunque poco lavoro: una spazzolata accurata alla settimana e, se necessario, rimozione a mano del pelo morto. Pulisci la barba dopo i pasti. Secondo lo standard, il pelo sopra gli occhi non deve ricadere davanti agli occhi. Dopo le uscite sul terreno, cerca zecche e forasacchi nelle orecchie e controlla i cuscinetti.
Salute: lacune nella ricerca
Non esiste un dato attendibile sull’aspettativa di vita di questa razza. La grande analisi britannica sulla longevità di McMillan e colleghi raggruppa i due Segugi in un’unica riga e non li analizza per mancanza di dati. Non abbiamo trovato studi che riguardino chiaramente il Segugio a pelo forte e quantifichino le malattie. Chiedi quindi all’allevatore i referti delle anche dei genitori, le visite oculistiche e l’età raggiunta dalle generazioni precedenti.
Dove sta bene e dove no
È soprattutto adatto a cacciatrici e cacciatori che conducono un segugio resistente su lepre o cinghiale. Senza caccia servono molto tempo e piacere per le attività olfattive. Per un appartamento in città, per chi ha poco tempo o come primo cane, questo lavoratore silenzioso con la barba è la scelta sbagliata.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 198 Segugio Italiano a pelo forte (fci.be, versione tedesca del 26.09.2018, versione inglese del 17.12.2015, standard originale vigente del 13.11.2015); McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death, Scientific Reports 2024 (razza elencata, ma non analizzata); Bionda A et al., The Shepherd and the Hunter: A Genomic Comparison of Italian Dog Breeds, Animals 2023.
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